IMMIGRATI: GINO BATTAGLIA (CEI), "UN PAZIENTE LAVORO" NEI CONFRONTI DELL’ISLAM (2)” “” “

"Si tende a sottolineare – ha aggiunto don Battaglia, – la difficoltà della religione islamica di concepire una società pluralista, nella quale si affermino i diritti umani, ovvero la supposta incompatibilità dell’islām con la democrazia". Il relatore ha ricordato però la richiesta inoltrata da diverse organizza¬zioni musulmane allo stato italiano di avviare la procedura per un’intesa. Da qui l’invito a "coltivare le opportunità di in¬contro e di dialogo contrastando una let¬tura allarmistica della situazione". E’ necessario avere "uno spirito di dialogo perché l’evoluzione della percezione dell’islām in Italia spinge a evitare risposte affrettate o semplificate. Il tempo, la necessaria maturazione degli ancora incerti equilibri all’interno della comunità islamica nonché l’accoglienza, il confronto, la solidarietà, insomma il paziente lavoro di tutti aiuteranno a individuare le risposte più appropriate". In mattinata era intervenuto al convegno mons. Walter Ruspi già direttore dell’ ufficio catechistico della Cei, affermando che "se entriamo con verità nella fede e ne viviamo consapevolmente la pienezza dei suoi segni sacramentali, siamo educati a fare nostri gli atteggiamenti dell’accoglienza e dell’annuncio".