L’Europa può costituire il "motore di una globalizzazione più giusta e regolata"? È il quesito di fondo attorno al quale si confronteranno a Parigi il 30 ottobre politici, rappresentanti di ong, premi Nobel, scrittori, studiosi e giornalisti di 80 paesi. L’iniziativa, promossa dall’Ue in collaborazione con la "Confederazione europea delle ong di emergenza e di sviluppo", intende "mettere a confronto le diverse aspettative e domande nei confronti dell’Ue". Jean-Pierre Jouyet, segretario di Stato francese agli affari europei, aprirà i lavori e sta presiedendo all’organizzazione dell’evento. "L’Europa è conosciuta nel mondo per la sua diversità culturale, per un modello sociale protezionista", per "un impegno forte in favore della promozione dei diritti umani, per le lotte sociali che hanno condotto a una maggiore emancipazione delle donne". Restano tuttavia "alcuni interrogativi sulla stabilità nel tempo del modello sociale europeo e sulla sua capacità a oltrepassare le sue stesse frontiere". La manifestazione, prevista già nel programma del semestre di presidenza francese, ha assunto nelle ultime settimane valenze ulteriori in rapporto al ruolo che i 27 stanno giocando a proposito della crisi finanziaria ed economica mondiale. (segue)