IMMIGRATI: GNESOTTO (MIGRANTES), "RISPOSTE MIGLIORI IN TEMPI DIFFICILI"

"Se la tendenza è di ritenere che la diversa appartenenza religiosa sia destinata a giocare un ruolo residuale, si sta invece constatando che questa impostazione non risponde che scarsamente alla realtà dei fatti in una società sempre più plurietnica e plurireligiosa". Lo ha detto ieri pomeriggio p. Gianromano Gnesotto, direttore dell’Ufficio per la pastorale degli immigrati in Italia della Migrantes, introducendo i lavori del convegno nazionale sul tema "L’integrazione ecclesiale degli immigrati in Italia" promosso dalla Fondazione Migrantes (fino al 29) al quale ha portato i saluti anche il card. Renato Raffaele Martino, presidente del Pontificio Consiglio per i migrant e gli itineranti. Per p. Gnesotto "siamo chiamati a dare le nostre risposte migliori in tempi difficili e confusi sul fronte delle politiche migratorie. Nei confronti degli immigrati l’attuale contesto sociale fornisce dell’Italia l’immagine di un Paese in trincea". Il servizio che i cristiani rendono nella costruzione della società civile – ha concluso – è "il rispetto e l’amore per l’altro, riconosciuto come figlio di Dio. Su tale base si edifica una civiltà degna dell’essere umano". Oggi è la volta degli interventi di alcuni direttori degli uffici della Cei.