PUGLIA
Oratori e territorio: in Puglia, occorre una legge che ne riconosca la funzione educativa
Due errori. Secondo don Vito Campanelli, presidente regionale dell’Anspi (Associazione nazionale San Paolo Italia), che rappresenta 130 Oratori pugliesi, la visione legislativa degli Oratori in Puglia è frutto di due errori.Il primo: “Alla vigilia dell’emanazione della Legge regionale 17 avevamo sollecitato la formazione di una commissione che esaminasse la questione. Inspiegabilmente e in fretta, senza accogliere le proposte dalla base, venne fuori una legge che mette gli Oratori nel sistema integrato di servizi sociali tradendo lo spirito della legge nazionale perché fa perdere agli Oratori la funzione educativa”.Il secondo errore riguarda la legge regionale 32/85: “Hanno creato l’articolo 9 bis per finanziare l’impiantistica sportiva degli Oratori ma l’Oratorio non si riduce all’ambito sportivo”.L’Oratorio, precisa don Campanelli, “non è un centro sociale né un centro sportivo”. La questione “non è stata ancora presa per il verso giusto e, cioè, riconoscere l’Oratorio nella sua precipua funzione educativa e sociale di promozione della persona”. Quando lo scorso anno l’Anspi ha presentato un progetto d’intesa per sollecitare una legge che riconoscesse la funzione educativa degli Oratori “avemmo una cruda opposizione da parte di alcuni consiglieri di Rifondazione comunista”.Ad oggi, dice il presidente dell’Anspi, “con la nuova amministrazione regionale non abbiamo ufficialmente ripreso la trattativa”. “Sia chiaro – precisa – che non stiamo chiedendo soldi ma vogliamo che venga riconosciuto ciò che l’Oratorio fa, cioè un servizio educativo” e che “non vogliamo essere strumentalizzati da nessuno”.Don Campanelli si interroga sul comportamento delle parrocchie che “hanno pensato negli ultimi due anni alla corsa ai finanziamenti a cui si è attinto già nel 2004”, chiedendosi: “Le parrocchie che presentano progetti per adeguare gli impianti sportivi, lo fanno veramente l’Oratorio?” oppure “ci si limita ad avere buone strutture trascurando il lavoro sulle persone?”.”È un vero peccato – conclude don Campanelli – perché la realtà degli Oratori pugliesi è trainante per tutto il Sud Italia e potrebbe essere meglio valorizzata”.Cento anni di oratorio. I Salesiani di Bari ospitano ogni giorno 400 ragazzi dai 7 ai 18 anni nell’Oratorio della parrocchia “Redentore”. “Per noi l’Oratorio – dice il parroco don Rosario Adamo – è dare una risposta ai ragazzi nei settori della loro crescita: fisico, intellettuale, morale, affettivo e religioso”.Per armonizzare questi cinque aspetti ci vogliono tanti sforzi e non mancano le difficoltà, come quella della ristrutturazione del teatro: “Abbiamo un grande teatro che può ospitare centinaia di persone, però è inagibile e non abbiamo risorse economiche per poterlo ristrutturare e per noi è un grave danno dal punto di vista educativo”.Don Roberto Tifi, incaricato dell’Oratorio, dice: “Non si guarda all’Oratorio con attenzione”. A fronte dell’impegno della Congregazione che mette a disposizione 5 sacerdoti, è “un po’ scoraggiante” la risposta delle istituzioni: “È come se ci dicessero che te la vedi tu con le tue opere, con il tuo daffare e il discorso finisce lì”. Quando nel pomeriggio iniziano le attività “si accendono tutte le luci, il che significa avere una bolletta salata che bisogna pagare”.”Ecco – conclude don Tifi – queste sono le attenzioni che vorremmo di più”. Alle istituzioni i Salesiani chiedono, inoltre, che i ragazzi “una volta usciti dall’Oratorio ritornino in un ambiente sano, altrimenti il nostro lavoro sarebbe vanificato”, riprende don Adamo, considerato che “abbiamo ragazzi di famiglie con grossi problemi, con il papà in carcere oppure la mamma agli arresti domiciliari”.————————————————————————————–SchedaSulla scia della legislazione nazionale la Regione Puglia ha promulgato la legge regionale n. 17/03 in cui è scritto che “la Regione riconosce la funzione sociale degli Oratori e ne sostiene l’attività nell’ambito delle iniziative programmate dal piano regionale socio-assistenziale”.Degli Oratori si occupa anche la vecchia legge n. 32/85, che, integrata dalla legge n. 14/04, concede la possibilità di ottenere contributi agli “Oratori appartenenti alla Chiesa cattolica nonché gli enti delle altre Confessioni religiose di cui all’articolo 8, terzo comma, della Costituzione della Repubblica italiana, per progetti nell’ambito dell’impiantistica sportiva”.Nel 2005, la Regione Puglia, sulla scorta della 32/85, ha impegnato 28.335.630,00 euro per contributi a fondo perduto a 112 Oratori pugliesi.(26 ottobre 2005)