"La famiglia, racchiusa tra le mura domestiche con le sue gioie e i suoi drammi, è uno spazio fondamentale in cui far entrare la Parola di Dio", scrivono i padri sinodali nel "messaggio del Sinodo dei vescovi al popolo di Dio", ricordando che "la Bibbia è tutta costellata di piccole e grandi storie familiari". "Ogni casa dovrà, allora, avere la sua Bibbia e custodirla in modo concreto e dignitoso, leggerla e con essa pregare, mentre la famiglia dovrà proporre forme e modelli di educazione orante, catechetica e didattica sull’uso delle Scritture, perché «giovani e ragazze, vecchi insieme ai bambini» ascoltino, comprendano, lodino e vivano la Parola di Dio". In particolare, i vescovi sottolineano l’esigenza di "un’appropriata e specifica pedagogia" per "le nuove generazioni", che le porti a provare "il fascino della figura di Cristo". Inoltre, i padri sinodali ricordano come la Bibbia sia "il grande codice della cultura universale" a cui si sono ispirati artisti, musicisti, scrittori, poeti, pensatori e uomini di scienza. Per questo la Bibbia "è necessaria non solo al credente, ma a tutti per riscoprire i significati autentici delle varie espressioni culturali e soprattutto per ritrovare la nostra stessa identità storica, civile, umana e spirituale".” ” ” “