LIBRO VERDE: ACLI, "È NECESSARIO UN NUOVO PATTO SOCIALE" CON LA FAMIGLIA PROTAGONISTA (2)

"Condividiamo senz’altro – dice Olivero – l’idea del ministro di investire sul protagonismo delle persone e sulla loro vita attiva, ma questo può essere fatto solo investendo contemporaneamente sullo sviluppo delle reti sociali, perché la persona non è l’individuo, ma il soggetto nella concretezza delle sue relazioni familiari e sociali". Il modello è quello di "un welfare mix fondato sulla solidarietà e sulla collaborazione tra istituzioni e non profit, capace di mutare le condizioni che generano bisogno e povertà ma anche in grado di promuovere responsabilità personale e sociale senza abbandonare chi è in difficoltà". Inoltre, le Acli dicono no "all’ulteriore de-regolamentazione del mercato del lavoro". Tra le proposte delle Acli: una legislazione che riconosca la formazione permanente come diritto civico; un sistema nazionale di certificazione delle competenze; un ripensamento degli ammortizzatori sociali. Le Acli propongono di adottare "il conto individuale di sicurezza sociale" sul modello francese, come forma di aiuto economico per integrare il reddito dei lavoratori che non riescono a raggiungere soglie minime di retribuzione annua. Sul piano della sicurezza del lavoro, infine, l’invito a predisporre un piano di tutela sociale a sostegno delle famiglie delle vittime di morti bianche e per i lavoratori che rimangono invalidi. (segue)