Doveva essere un Libro sul futuro, ma rischia di rimanere legato al passato, "superato dagli eventi". Il Libro Verde sul welfare del ministro Sacconi, presentato appena tre mesi fa, appare “ingiallito” in fretta alle Acli, che hanno inviato oggi al ministero le proprie osservazioni in un documento di 15 pagine. Scade infatti domani il termine per le parti sociali per presentare commenti e suggerimenti alla proposta del governo. "Le vicende internazionali delle ultime settimane – spiega il presidente nazionale, Andrea Olivero – ne hanno messo in discussione molti dei presupposti. La tendenza alla privatizzazione, la fiducia nella finanziarizzazione del welfare, alla luce del terremoto mondiale dei mercati e delle sue ripercussioni, appaiono oggi anacronistici, vanno ripensati profondamente". Le Acli chiedono al ministro un "nuovo patto sociale" per ridisegnare il futuro del welfare. Un patto che leghi insieme "le responsabilità di ogni persona, della società civile organizzata e delle Istituzioni variamente articolate", espressione di una "democrazia autenticamente partecipativa"; realizzabile solo all’interno di un «modello sociale integrato". (segue)