SINODO DEI VESCOVI: MONS. RAVASI, “NEL MONDO RISUONINO LE GRANDI PAROLE" (2)

"Il fondamentalismo – ha spiegato il presidente della Commissione per il messaggio – non comprende che la Parola di Dio passa attraverso il filtro dell’uomo, del profeta, anche in maniera sorprendente. Non si può leggere il testo nella sua superficie come se fosse il messaggio. Le parole devono essere comprese". I fondamentalisti rifuggono dall’interpretazione "per paura, perché credono di imprigionare la verità. E’ la paura di scoprire che al di là delle parole c’è la Parola. Ecco perché è necessario conoscere, studiare e approfondire la Bibbia. La conoscenza è un momento fondamentale nel dialogo ecumenico ed interreligioso perché allontana la paura". Ma lo è anche per alcuni settori di movimenti e nuove aggregazioni ecclesiali. Un certo uso disinvolto della Scrittura "è un aspetto che esiste e che in alcuni Paesi assume anche forme di sincretismo che affianca alla Bibbia anche altri testi" ha detto mons. Ravasi. "Questo Sinodo ha voluto ribadire il primato della Parola. Esistono, certo, forme di devozione e di folclore religioso ma ad avere la centralità nelle assemblee cristiane è la Parola di Dio. La Bibbia resta la fonte principale e capitale perché permette di conservare l’identità cristiana".