Si chiamano "Crisis zones" e sono incontri itineranti che Medici senza frontiere (Msf) organizzerà nei prossimi mesi in tutta Italia sulle crisi umanitarie più gravi e al tempo stesso più ignorate dai media internazionali e italiani. "Crisis zones" vuole rappresentare un momento di riflessione (dibattiti, conferenze, tavole rotonde) nella consapevolezza che raccontare queste crisi sia il primo passo per affrontarle e risolverle. Da dieci anni Msf pubblica la “top ten” delle crisi umanitarie più ignorate nel mondo, e da quattro anni Msf Italia realizza, in collaborazione con l’Osservatorio di Pavia, un’analisi sullo spazio dedicato alle crisi umanitarie dai principali telegiornali della televisione generalista italiana. Negli ultimi due anni la “top ten” ha incluso le crisi in Somalia, Repubblica Democratica del Congo, Ciad, Repubblica Centrafricana, Colombia, Haiti e Sri Lanka, ma anche malattie come la tubercolosi, l’aids e la malaria. Proprio per questo il prossimo incontro di "Crisis zones", che si terrà a Bologna il 28 ottobre, è dedicato al tema 2008 "Somalia: quando il silenzio uccide". La giornata prevede una tavola rotonda e un dibattito. Inatnto, il 22 ottobre, sempre a Bologna, è stata inaugurata la mostra fotografica “Somalia, bersaglio innocente” di Alessandro Vincenzi. La mostra resterà aperta fino al 28 ottobre.