I padri sinodali rivolgono il loro messaggio a tutti i fedeli, e in particolare ai "pastori", "ai tanti e generosi catechisti" e a quanti guidano il popolo di Dio "nell’ascolto e nella lettura amorosa della Bibbia". Per "delineare l’anima e la sostanza" del testo biblico, il messaggio fa ricorso a quattro "punti cardinali". Innanzitutto "la Voce divina", che "risuona alle origini della creazione" e poi "penetra poi nella storia, ferita dal peccato umano e sconvolta dal dolore della morte" per scendere "nelle pagine delle Sacre scritture". Secondo pilastro è "il Volto", cioè Gesù Cristo, che "rende perfetto il nostro incontro con la Parola di Dio" e "ci svela il senso pieno e unitario delle Sacre scritture". In terzo luogo "la Casa della Parola divina, cioè la Chiesa", sorretta da quattro "colonne ideali": "l’insegnamento", "la frazione del pane", "le preghiere", "la comunione fraterna". Infine, "la strada su cui s’incammina la Parola di Dio". "Quello che ascoltate all’orecchio predicatelo sulle terrazze" scrive l’evangelista Matteo: ecco dunque che "la Parola di Dio deve correre per le strade del mondo", comprendendo la comunicazione "informatica, televisiva e virtuale". (segue)