MALATI GRAVI: MONS. GIULIODORI (MACERATA), "OCCORRE UNA LEGGE A DIFESA DELLA VITA"

Oggi, nel saluto di apertura al convegno all’università di Macerata "Le sfide del prendersi cura", mons. Claudio Giuliodori, vescovo di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia ha ribadito che è "fuorviante ed eticamente infondato parlare di testamenti biologici vincolanti per il medico". Il pastore ha affermato che è "quanto mai necessario", a causa delle "derive di una certa giurisprudenza imprudente" impegnarsi per una legge che "eviti tale pericolose derive" e "rinsaldi i principi di difesa della vita e di tutela dell’alleanza terapeutica". Mons. Giuliodori ha spiegato come i principi di prossimità e di responsabilità "tracciano l’alveo entro cui deve scorrere ogni intervento di cura" e ha evidenziato come la "prossimità privata, tarata sull’etica individualistica", sposta "pericolosamente" il concetto del bene e l’intervento medico "dalla salute della persona e dalla vita in quanto tale, da tutelare sempre e comunque, alla volontà del paziente". "Il timore è – ha concluso il vescovo – che, spostando il baricentro del prendersi cura sulla volontà del paziente, si finisca per legittimare il ‘passare oltre’, come ben stigmatizzato da Gesù nel racconto evangelico della parabola del Buon Samaritano".