UNIVERSITÀ: FUCI, SUL DECRETO 133/2008 "NON È SOLO QUESTIONE DI SOLDI" (2)

"Pur non condividendo necessariamente tutte le forme di protesta alle quali stiamo assistendo in questi giorni infuocati per l’Università italiana", l’auspicio della Fuci è che ci sia "un dibattito serio, responsabile e partecipato che coinvolga il maggior numero possibile di studenti e docenti". La Fuci evidenzia "soprattutto il grave problema di metodo che ha contraddistinto la stesura e l’approvazione del decreto". In particolare "la scelta di ricorrere ad una decretazione d’urgenza ha privato della possibilità di un confronto importante con le associazioni e i rappresentanti del mondo studentesco e dei docenti". "Il nostro auspicio è che la necessità di effettuare tagli sulla spesa pubblica – prosegue la Fuci – non colpisca in maniera indiscriminata il mondo dell’università e della ricerca, nel quale crediamo profondamente come principale propulsore e luogo di crescita fondamentale per il futuro del Paese. Auspichiamo invece che si sviluppi un rinnovato concetto di valutazione della qualità dei nostri atenei, a cui corrispondano anche finanziamenti meglio distribuiti e più congrui e un maggiore investimento sulla didattica e la ricerca, assolutamente necessario per non rallentare ulteriormente lo sviluppo scientifico del nostro Paese".