CONVEGNO “SOVVENIRE”: MASCARINO (CEI), “C’È BISOGNO DI SAPER DARE RISPOSTE”

A fronte dell’attenzione, talora distorta, dei media rispetto al rapporto tra Chiesa e denaro “c’è bisogno di saper dare delle risposte”. Paolo Mascarino, responsabile del Servizio nazionale Cei per il sostegno economico alla Chiesa cattolica, ha invitato gli incaricati diocesani riuniti a Roma ad “approfondire i temi legati al sostegno economico”. Il responsabile del Servizio ha poi reso note alcune cifre sulle firme dell’8 per mille per dimostrare come sia “falso dire che la Chiesa accaparra soldi, con questo sistema, da chi non ne vorrebbe dare”. Ad esempio, il meccanismo è stato attaccato perché su 39.200.000 contribuenti le scelte espresse sono 16.130.000, ossia il 41%. Poca democraticità? “No”, ha risposto Mascarino, infatti “sono 26 milioni i contribuenti obbligati a presentare la dichiarazione, e tra questi ha firmato il 61%”. Tra i non obbligati (13.200.000 persone), per lo più pensionati, “firma solo l’1%”. Questo però “non è un atteggiamento di sfiducia, ma nasce dal fatto che la procedura di consegna del modulo è complessa e li scoraggia”. Tra chi firma, invece, “ben il 99% sceglie di destinare l’8 per mille alla Chiesa cattolica”. Infine, “non è vero che solo il 20% va a opere di carità: ogni progetto di carità della Chiesa, infatti, ha alle spalle almeno un sacerdote e una struttura, che pure vanno sostenuti”.