DIALOGO ISLAMO-CRISTIANO: DICHIARAZIONE FINALE, "MUSULMANI E CRISTIANI INSIEME PER L’EUROPA" (2)

Nella dichiarazione i firmatari riaffermano "il principio di integrazione" e riconoscono "il diritto alla libertà di coscienza" quindi "a cambiare la propria religione o a decidere di vivere senza", "il diritto di manifestare pubblicamente le proprie convinzioni religiose senza essere ridicolizzati, intimiditi o ridotti al silenzio da pregiudizi o stereotipi in modo intenzionale o per mancanza di conoscenza". Cristiani musulmani, quali cittadini e uomini di fede, "offrono la loro testimonianza affinché l’essere umano scopra la propria identità attraverso il rapporto con Dio". "Ciò ci spinge a ribadire – si legge ancora nella dichiarazione – l’importanza del ruolo vitale della famiglia, della dignità umana, della giustizia sociale, della cura dell’ambiente" così come "la condanna dell’uso della violenza in nome della religione e di quelle forme ostili di secolarismo militante che crea discriminazione tra i cittadini e che non lascia spazio alla pratica religiosa". Per favorire la mutua conoscenza i firmatari propongono anche "l’apertura delle chiese e delle moschee ai visitatori di altre comunità ed incontri accademici". (segue)