LIBERTÀ RELIGIOSA: RAPPORTO ACS, "SI AGGRAVANO NEL MONDO LE CONDIZIONI DEI CREDENTI"

Sono oltre 60 i paesi nei quali si registrano gravi violazioni alla libertà religiosa: il dato emerge dal volume “Libertà religiosa nel mondo – Rapporto 2008”, presentato questa mattina in contemporanea in Italia, Francia, Spagna e Germania. Nell’incontro romano presso la sala della stampa estera ha parlato p. Joaquin Alliende, presidente internazionale dell’Aiuto alla Chiesa che Soffre (Acs), l’organismo di diritto pontificio che da un decennio cura questo rapporto. Accanto a lui c’erano p. Bernardo Cervellera (Asia News), Camille Eid (giornalista e studioso libanese), Marco Politi (vaticanista). “Purtroppo dobbiamo registrare un aggravarsi in numerose aree del mondo delle condizioni di vita dei credenti – ha detto Alliende -. L’esercizio concreto della libertà religiosa oggi più che mai costituisce un test sul grado di libertà e giustizia che vige in una nazione, quindi sul reale tenore democratico di quel paese”. Alliende ha anche sottolineato che Acs “vive grazie a una rete internazionale di circa 600 mila benefattori di ogni parte del mondo e i progetti che vengono sostenuti rispondono alle richieste che ci giungono dai diversi contesti. Noi non pensiamo di avere dei progetti a tavolino da esportare, ma cerchiamo di soddisfare le esigenze della base dei credenti cui ci rivolgiamo”. Il giornalista Politi ha rilevato a questo proposito che “Acs ha sostenuto nel corso degli ultimi anni progetti di aiuto verso altre confessioni cristiane e questo è un segno di allargamento del dialogo ecumenico”.