A tre mesi dalla sospensione delle attività decisa dalle autorità nigerine, la sezione francese di Medici senza frontiere (Msf) ha chiesto al presidente della Repubblica del Niger di intervenire per consentire a Msf di riprendere immediatamente le attività nutrizionali a Maradi. "Negli ospedali e nei centri di salute che ho visitato, nonostante gli sforzi, il personale infermieristico non può far fronte all’afflusso di bambini malnutriti", ha dichiarato Marie-Pierre Allié, presidente di Msf. Nel mese di luglio, al momento della sospensione, 3400 bambini malnutriti erano già in cura e 500 nuovi bambini venivano ammessi ogni settimana. Questa interruzione coincide con il periodo di pausa tra un raccolto e l’altro, la fase più critica dell’anno. Msf stima che quasi 8 mila bambini gravemente malnutriti avrebbero dovuto essere curati nei centri per la malnutrizione nei distretti di Madarounfa e Guidan Roumdji durante questi tre mesi. Oggi in Niger molti bambini necessitano di cure contro la malnutrizione. Attualmente nessuno è in grado di offrire un’alternativa alle cure mediche adeguate offerte da Msf nella regione di Maradi. Nonostante l’urgenza di questa situazione, Msf non è ancora stata autorizzata a riprendere le sue attività. (segue)