(M.Chiara Biagioni, inviata Sir a Bruxelles/Malines) – "Non si tratta di far dipendere il nostro atteggiamento di collaborazione e di dialogo con i musulmani in Europa dai cambiamenti di situazione che ci potranno essere in futuro in altri paesi. Il dialogo può partire da qui ed è per oggi". Così il card. Jean Pierre Ricard, arcivescovo di Bordeaux e vice-presidente del Ccee ha voluto chiarire "non tanto il mio pensiero quanto piuttosto è stato detto sulla reciprocità durante questo incontro". L’arcivescovo parla da Bruxelles dove oggi si conclude la conferenza europea islamo-cristiana promossa congiuntamente dal Ccee e dalla Kek, e dove l’arcivescovo ha tenuto un discorso in apertura parlando tra l’altro anche della libertà religiosa e di coscienza. "Noi – dice al Sir a conclusione dell’incontro – abbiamo fiducia in chi vuole tra i musulmani creare davvero un islam d’Europa, un islam per l’Europa, a partire dalla situazione europea. Noi abbiamo fiducia in loro". Non solo. Cristiani e musulmani hanno la responsabilità di "gestire un’opinione pubblica europea che può essere tentata dall’islamofobia. Se in alcune parti del mondo ai cristiani viene negata la libertà religiosa e quindi la possibilità di celebrare in luoghi di culto e talvolta rischiano di diventare anche oggetto di discriminazione, queste situazione paradossalmente rischiano di nutrire una sorta di islamofobia in Europa". (segue)