ORDINARIATO MILITARE: MONS. PELVI, "PASSARE DA UNA FEDE TRADIZIONALE AD UNA PERSONALE" (2)

Questa pastorale di "accompagnamento", ha dichiarato mons. Pelvi, deve nutrirsi di atteggiamenti personali perché sia efficace: si tratta, innanzitutto, di "restare destinatari del Vangelo, di avere comunità accoglienti e di mantenere la memoria della tradizione cristiana nel campo culturale". Ma servono anche gesti concreti. Tra questi l’ordinario militare ha citato la necessità di "rendere la comunità ecclesiale un centro di evangelizzazione, cioè una comunità unita e solidale con i poveri; formare i cristiani praticanti e renderli capaci di incontrare i non credenti là dove questi vivono, dare vita a tutte le iniziative di evangelizzazione che servono a proporre il Vangelo ai non credenti ed agli indifferenti". Tra le priorità ravvisate da mons. Pelvi, anche perché connaturata al mondo militare, "l’evangelizzazione degli adulti" resta fondamentale. A riguardo la richiesta dei sacramenti, gli itinerari biblici di iniziazione cristiana, le iniziative caritative, sociali e culturali sono "opportunità da valorizzare" perché consentono anche di coinvolgere coloro che chiedono di ri-scoprire la proposta cristiana. "C’è bisogno – ha concluso mons. Pelvi citando Benedetto XVI – di uomini che attraverso una fede illuminata e vissuta, rendano Dio credibile in questo mondo. Solo attraverso uomini toccati da Dio, Dio può far ritorno presso gli uomini".