"La sfida della convivenza tra i popoli nell’era della mondializzazione si deve giocare sia sul piano globale che su quello locale", coinvolgendo le comunità territoriali e costruendo occasioni concrete di dialogo e incontro tra le persone, tra le culture. Jorge Sampaio, Alto rappresentante dell’Alleanza delle civiltà, costituita nel 2005 su iniziativa dei governi spagnolo e turco sotto gli auspici Onu, è intervenuto a Strasburgo nell’ambito degli incontri promossi dall’Europarlamento nell’Anno del dialogo interculturale. Sampaio, ex presidente portoghese, ha dapprima tracciato il quadro "preoccupante" della situazione attuale, in cui "sembra sempre più difficile far convivere la diversità religiosa, culturale e sociale nei nostri paesi". Ha parlato della "erosione della coesione sociale" e del clima di sfiducia e di paura che "porta gli Stati ad agire solo sul piano della sicurezza e della repressione". I "politici sono disorientati, crescono le polarizzazioni": "eppure proprio oggi dovremmo scoprire la centralità del dialogo tra le culture e la valorizzazione della diversità diviene una via d’uscita ai problemi che viviamo". (segue)