BENEDETTO XVI: "CRISTO È UNA PERSONA VIVENTE CHE MI AMA, MI ASCOLTA E MI RISPONDE" (2)

Benedetto XVI si è poi soffermato sui temi della preesistenza e dell’incarnazione di Cristo parlando della "Sapienza preesistente alla creazione del mondo", una concezione in cui è "implicita anche l’idea che la Sapienza, abbassandosi nel mondo umano, può essere rifiutata, con gravi conseguenze per chi non la ascolta". Al pari della Sapienza, ha ricordato il Papa, "Cristo può essere rifiutato soprattutto dai dominatori di questo mondo, cosicché può crearsi nei piani di Dio una situazione paradossale, nella quale la sapienza si tramuta in apparente stoltezza, la croce per l’appunto, che si capovolgerà in via di salvezza per tutto il genere umano". Questo abbassamento, ha puntualizzato il Papa, "non ha comportato l’abbandono della divinità" da parte di Cristo. Il senso è che "Cristo rinunciò a imporre la sua precedente condizione divina, per assumere invece una condizione che non aveva e cioè quella di servo. Si fece piccolo e umile servitore". "Dio – ha concluso Benedetto XVI – ci implica in questo movimento di discesa ed ascesa, ci invita a partecipare alla sua umiltà e cioè nel suo amore verso il prossimo e così essere partecipi anche della sua glorificazione".