LIBERTÀ RELIGIOSA: ACS, ANCORA VIOLAZIONI IN 60 PAESI DEL MONDO (2)

Varie fonti indicano che in Eritrea ci sono non meno di 2 mila detenuti per ragioni religiose (secondo Compass Direct News per il 95% sono cristiani, soprattutto di gruppi evangelici non riconosciuti) arrestati a partire dal maggio 2002 per la loro fede, incarcerati per mesi e anni senza accuse formali e senza processo, spesso in carceri militari, con condizioni di vita molto dure e senza assistenza medica. Ma è l’Arabia Saudita il Paese islamico in cui la libertà religiosa viene negata con maggiore evidenza, anche da un punto di vista formale. Il Regno si dichiara "integralmente" islamico, considera il Corano l’unica Costituzione del Paese e la sharia la sua legge fondamentale. Tra le minacce maggiori alla libertà religiosa in Indonesia vi è il terrorismo. Negli ultimi anni il Paese è stato colpito da una serie di sanguinosi attentati rivendicati dalla JI, braccio locale di al-Qaeda, che ha attaccato in prevalenza obiettivi “occidentali”, come chiese e ambasciate. In Nigeria, invece, i più diffusi atti di intolleranza e discriminazione religiosa sono quelli lamentati dalle varie comunità cristiane presenti negli Stati più islamizzati della Nigeria settentrionale che coincidono quasi sempre con i 12 Stati che hanno introdotto nella loro legislazione la sharia.” ” ” ” ” “