” “Sei italiani su dieci si dichiarano favorevoli a devolvere una somma di denaro a favore dei sacerdoti, eppure le offerte (16,4 milioni di euro) si fermano al 2,9% del fabbisogno complessivo. Il sostentamento dei 36.338 sacerdoti diocesani viene dunque coperto per il 60,2% proprio dai fondi dell’8 per mille, con 335 milioni di euro; il resto deriva da remunerazioni, stipendi e pensioni personali (20,4%), remunerazioni da parrocchie (8,7%) e redditi dei patrimoni diocesani (7,8%). Il motivo della ridotta incidenza delle offerte per il sostentamento del clero, secondo il sociologo Luca Diotallevi, risiede nel fatto che “da parte dei sacerdoti vi è una certa difficoltà ad affrontare senza pudori il tema del loro sostentamento”. Diotallevi ha riconosciuto come in Italia la parrocchia sia attiva, ma ha anche messo in guardia dal rischio di cadere in un “modello familistico che mal si concilia con questo sistema”, dove il parroco è visto come un padre e “a lui si delega ogni responsabilità”. A queste sollecitazioni hanno replicato gli incaricati diocesani presenti, sottolineando l’esigenza di sviluppare sempre più, anche a livello parrocchiale, l’ecclesiologia conciliare, superando il campanilismo talora presente e considerando la parrocchia “non solo come una famiglia, ma come una famiglia tra famiglie”.” ” ” “