In Nigeria centinaia di persone in attesa dell’esecuzione non hanno ricevuto un processo equo e potrebbero dunque essere innocenti. A denunciare oggi un "campionario di fallimenti" del sistema giudiziario nigeriano, "dominato da corruzione, negligenza e una quasi criminale mancanza di risorse" è un rapporto redatto da Amnesty international in collaborazione con Legal defence and assistance project (Ledap), un’organizzazione legale nigeriana che promuove pratiche di buon governo e il primato della legge nel Paese. "E’ davvero orribile immaginare quante persone innocenti siano già state e potrebbero ancora essere messe a morte afferma Aster van Kregten, ricercatrice di Amnesty International sulla Nigeria -. Il sistema giudiziario è pieno di lacune che possono avere effetti devastanti e, nel caso dei reati capitali, conseguenze mortali e irreversibili". Tra le conclusioni più preoccupanti del rapporto di Amnesty International e Ledap: "la maggior parte delle condanne a morte si basa unicamente su confessioni e queste sono spesso estorte con la tortura; sebbene proibita, la polizia pratica quotidianamente la tortura e quasi l’80 per cento della popolazione carceraria ha denunciato di essere stato picchiato, minacciato con le armi o torturato dalla polizia; i processi capitali posso durare oltre 10 anni, alcuni appelli sono in corso da 14, 17 o addirittura 24 anni". (segue)