"Il sistema capitalistico non ha mai fatto tanto danni come quelli causati dal sistema collettivistico. Danni sociali, ambientali, produttivi. Ciò detto, io sono per un ripensamento del sistema dei mercati finanziari e questa crisi ce ne offre l’opportunità". Nicolas Sarkozy, presidente francese e del Consiglio europeo, interviene all’Europarlamento per riferire dei risultati del summit della scorsa settimana. Quattro i punti affrontati: guerra nel Caucaso, crisi finanziaria, pacchetto clima-energia e azione comunitaria sull’immigrazione. Sarkozy insiste sulla necessità di "un maggior coordinamento dell’Ue", per "pesare di più nel mondo e per tutelare i cittadini". Rivendica i risultati della sua presidenza, ruotanti soprattutto su "una unità di intenti". "L’Ue farà dei passi avanti solo se Parlamento, Commissione e Consiglio agiranno di comune accordo", e se "sapranno coinvolgere i cittadini". A proposito del pacchetto-clima, afferma: "Si tratta di un appuntamento con la storia", bisogna andare avanti con gli obiettivi indicati (riduzione di gas a effetto serra, più energie sostenibili e più efficienza energetica) e con il calendario definito. Rinviare significa fallire".