"Possiamo veramente parlare di diritto al cibo? Gli ultimi dati della Fao ci dicono di no: il numero delle persone che vivono ancora nella fame è arrivato a 925 milioni. E la comunità internazionale non è sufficientemente impegnata per far fronte alla crisi alimentare mondiale, che nel 2008 ha visto un nuovo drammatico picco". Da questa premessa muove il convegno internazionale "Gli equilibri della fame. La cooperazione è la risposta?" che, promosso da Mani Tese il 1° e il 2 novembre a Riva del Garda (Trento), chiama a confrontarsi, spiegano gli organizzatori, "attori internazionali, protagonisti della cooperazione italiana e rappresentanti delle comunità locali del Sud del mondo, che contribuiranno a tracciare lo scenario dei fattori più rilevanti che intervengono ad acuire la crisi alimentare". Alle istituzioni presenti "verrà proposta una visione partecipata e concreta della cooperazione internazionale, strumento possibile per affrontare il problema della fame". All’incontro interverranno, tra gli altri, Yash Tandon, direttore esecutivo South Centre di Ginevra; Simon Monoja Lubang, direttore del Centre for peace and development studies, Sudan; Andrea Stocchiero, (Centro studi politica internazionale), e Sergio Marelli, presidente Associazione Ong italiane.