ORDINARIATO MILITARE: MONS. SARNATARO (TEOLOGO), "EVITARE UNA PROPOSTA DI CHIESA AL RIBASSO" (2)

Ad offrire maggiori opportunità pastorali, ha spiegato Sarnataro, sono "le scuole e le accademie militari, soprattutto per la durata degli studi e quindi per la possibilità di stabilire relazioni personali più durevoli. In questi ambienti si dovrebbe riuscire a creare operative aggregazioni e disponibilità anche per l’animazione liturgica (cori, servizi…) e caritativa". Nelle situazioni in cui si verificano "solo" richieste sacramentali come cresima, matrimonio o battesimo, ha puntualizzato mons. Sarnataro "occorre riferirsi alla normativa della Chiesa, non solo diocesana, superando la mentalità di indiscriminata accoglienza della richiesta ed evitare la mentalità o l’atteggiamento di chi è abituato a giocare al ribasso. Il sacramento va celebrato in un percorso di maturazione della fede, che faccia percepire la grandezza ma anche le esigenze del sacramento che si vuole celebrare". Insomma, la caserma non è diversa da una parrocchia e come tale va animata sviluppando "progetti di attività a carattere missionario, a partire dalla rete di relazioni di simpatia, accoglienza, cordialità, amicizia che in essa possono sorgere". Da qui l’invito ai cappellani a "proporre – dove le presenze lo consentono, per il carattere di stabilità della permanenza – scuole della Parola, incontri di Lectio divina, colloqui nell’area dei rapporti fede-cultura e Vangelo-vita".