"Il bene da lui seminato in questi anni, il suo amore per la Chiesa e per i poveri, rimarranno come un invito per tutti noi. Don Salvatore, uomo dal cuore grande, ci aiuti a vivere con un cuore grande per essere testimoni dell’amore di Dio per tutta la nostra vita". Così mons. Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone – Veroli – Ferentino, ricorda, in una riflessione diffusa oggi dall’ufficio stampa diocesano, il suo predecessore, mons. Salvatore Boccaccio, morto sabato mattina, dopo una lunga malattia. "Ci ha lasciato dice Spreafico appena dopo aver ricevuto la mia benedizione, come a indicare quella comunione profonda che abbiamo vissuto in questi pochi mesi in cui l’ho affiancato nella guida pastorale" della diocesi. "Il suo volto prosegue mons. Spreafico nonostante la malattia e la sofferenza soprattutto degli ultimi giorni, era avvolto da una grande serenità", "ben espressa" dal suo motto episcopale: "In manus tuas". "In un mondo in cui ognuno confida in se stesso e nella forza delle proprie mani conclude il vescovo don Salvatore ci affida queste parole come un impegno e un’indicazione preziosa per la nostra vita". Le esequie di mons. Boccaccio si svolgeranno domani, alle ore 15.30, nella cattedrale di Frosinone. La celebrazione sarà presieduta dal card. Agostino Vallini, vicario di Sua Santità per la diocesi di Roma. L’omelia saraà tenuta da mons. Spreafico.