"Ingiustizie, ricatti, estorsioni, violenze, abusi, droga, iniquo commercio di minori". Sono alcune delle gravi situazioni di degrado alle quali per anni piccoli gruppi di persone, divenuti via via sempre più numerosi e formatesi poi in gruppi di volontariato e cooperative sociali, hanno lavorato per dare risposte. Situazioni non solo denunciate, ma per le quali sono state attivate azioni volte alla difesa e al riscatto delle vittime. "Volontariati di frontiera" è il tema del seminario promosso dal Comitato Luciano Tavazza, il 12 novembre a Roma, per far conoscere questa realtà. "Una giornata di riflessione su queste realtà scomode, sulle cause, i condizionamenti, la schiavizzazione, la povertà, il bisogno, la mafia spiegano i promotori -. Sono queste le realtà, oggi, in cui il volontariato, organizzato e non, opera in situazione di frontiera nel nostro Paese". La relazione di apertura, affidata a don Luigi Ciotti, presidente di Libera, mirerà a "cogliere le dinamiche in essere ed ipotizzare le possibili evoluzioni, gli interventi necessari e congiunti della comunità tutta e delle istituzioni". A seguire saranno illustrati nel dettaglio quattro ambiti di intervento tratta delle donne, usura, sfruttamento minorile, immigrazione attraverso le testimonianze dirette di altrettanti volontari.” “