Pompei è "un esempio di come la fede può operare nella città dell’uomo, suscitando apostoli di carità che si pongono al servizio dei piccoli e dei poveri, ed agiscono perché anche gli ultimi siano rispettati nella loro dignità e trovino accoglienza e promozione". Per Benedetto XVI, "a Pompei si capisce che l’amore per Dio e l’amore per il prossimo sono inseparabili. Qui il genuino popolo cristiano, la gente che affronta la vita con sacrificio, trova la forza di perseverare nel bene senza scendere a compromessi". Qui, ha aggiunto il Papa, "ai piedi di Maria, le famiglie ritrovano o rafforzano la gioia dell’amore che le mantiene unite". A tal proposito ha ricordato il "pellegrinaggio delle famiglie per la famiglia" che si è compiuto un mese fa, "per affidare alla Madonna questa fondamentale cellula della società". Il segreto di Pompei è il Rosario: "Questa preghiera ha affermato Benedetto XVI – ci conduce, attraverso Maria, a Gesù": "Il Rosario è preghiera contemplativa accessibile a tutti: grandi e piccoli, laici e chierici, colti e poco istruiti. E’ vincolo spirituale con Maria per rimanere uniti a Gesù, per conformarsi a Lui, assimilarne i sentimenti e comportarsi come Lui si è comportato". "Il Rosario ha concluso Benedetto XVI – è ‘arma’ spirituale nella lotta contro il male, contro ogni violenza, per la pace nei cuori, nelle famiglie, nella società e nel mondo".