"La storia della Chiesa, grazie a Dio, è ricca di esperienze di questo tipo, e anche oggi se ne contano parecchie in ogni parte della terra Sono esperienze di fraternità ha sottolineato Benedetto XVI – che mostrano il volto di una società diversa, posta come fermento all’interno del contesto civile. La forza della carità, infatti, è irresistibile: è l’amore che veramente manda avanti il mondo!". Il Papa ha poi ricordato la storia di Pompei: una città distrutta da una eruzione vulcanica devastante che riprende vita per la conversione di un uomo, che, come San Paolo, aveva perseguitato la Chiesa, "diventando un militante anticlericale e dandosi anche a pratiche spiritistiche e superstiziose". "La sua conversione, con la scoperta del vero volto di Dio, contiene ha sottolineato – un messaggio molto eloquente per noi, perché purtroppo simili tendenze non mancano nei nostri giorni. In questo Anno Paolino mi piace sottolineare che anche Bartolo Longo, come san Paolo, fu trasformato da persecutore in apostolo: apostolo della fede cristiana, del culto mariano e, in particolare, del Rosario, in cui egli trovò una sintesi di tutto il Vangelo". Pompei, rifondata da Longo, è, per il Santo Padre, "una dimostrazione storica di come Dio trasforma il mondo: ricolmando di carità il cuore dell’uomo e facendone un ‘motore’ di rinnovamento religioso e sociale". (segue)