"L’amore di Dio nell’amore del prossimo" è il tema della riunione che avrà luogo in Vaticano il 4 e 5 novembre con i delegati dei 138 firmatari intellettuali e religiosi musulmani guidati dal principe di Giordania Ghazi bin Muhammad bin Talal della Lettera aperta titolata "Una parola comune tra noi e voi". Ne ha dato notizia al Sinodo dei vescovi, questa mattina, il cardinale Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, intervenuto durante i lavori della diciottesima congregazione generale. A riferire dei lavori odierni dell’assemblea sinodale è L’Osservatore Romano. "A proposito del confronto con i musulmani si legge in un articolo pubblicato nell’edizione odierna del quotidiano della Santa Sede il cardinale ha anche voluto sottolineare che non si tratta di un cammino iniziato di recente, dopo la citata Lettera dei 138. Esso infatti risale a molti secoli fa. E a proposito di dialogo tra le religioni, il porporato ha voluto precisare che il testo fondamentale rimane la dichiarazione conciliare «Nostra aetate». Gli incontri che hanno fatto seguito, e che seguiranno ancora, alla Lettera, sono certamente da considerarsi molto importanti, ma bisogna anche dar loro il giusto valore". (segue)