"Proposte semplici" perché "la Bibbia diventi nutrimento spirituale di tutti i membri della Chiesa". Tale necessità è stata sottolineata da mons. Pierre-Marie Carré che, presentando ai padri sinodali la relazione del Circolo minore francese (C), ne ha elencare alcune, tra cui: "una lettura della Scrittura che cominci in famiglia e continui con serate bibliche in parrocchia"; "strumenti pedagogici, supporti on line per facilitare la comprensione dei passi biblici più difficili"; "assicurare la traduzione e la diffusione della Bibbia nel maggior numero possibile di lingue". Inoltre, occorre "educare a un ascolto vivo della Parola di Dio. È necessario che ciascun credente possa trasformare il suo cuore in una biblioteca della Parola". Mons. Carré, relazionando sul proprio Circolo, ha anche proposto di promuovere pellegrinaggi in Terra Santa. Questa, ha detto, è il "quinto Vangelo. Un pellegrinaggio sulle orme di Cristo e degli Apostoli permette di rinnovare la fede". Dal Circolo minore di Carré anche l’auspicio che "le donne, specialmente le madri di famiglia, abbiano una formazione appropriata" per essere "strumenti della Parola". Per mons. Mark Benedict Coleridge, arcivescovo di Canberra-Goulburn, relatore del Circolo minore inglese (A), "occorre mettere a punto un piano pastorale ampio e ben strutturato, fondato sulla Parola di Dio e che in tutti i suoi elementi guardi alla Parola". (segue)