SPAGNA: NOTA DELLA CONFERENZA EPISCOPALE SUL BIMBO NATO PER CURARE IL FRATELLO (2)

Tuttavia, continua la nota, "si è taciuto il fatto drammatico dell’eliminazione degli embrioni malati ed eventualmente di quelli che, essendo sani, non erano compatibili geneticamente". "La nascita di una persona umana è stata accompagnata – sottolinea la segreteria generale della Conferenza episcopale spagnola – dalla distruzione di altre, i suoi propri fratelli, i quali sono stati privati del diritto fondamentale alla vita". Si è qualificato il fatto come "un successo" e un segno del "progresso scientifico". Tuttavia, "sottomettere la vita umana a criteri di pura efficacia tecnica, significa ridurre la dignità della persona ad un mero valore di utilità". Infatti, "i fratelli, ai quali è stato negato il diritto a nascere, sono stati rifiutati per non essere utili alla prospettiva tecnica, violando così la loro dignità ed il rispetto assoluto che ogni persona merita in se stessa", al di là "di qualunque considerazione utilitaristica". Da parte sua, il fratello che è nato è stato scelto per essere il più utile per una possibile cura. È stato violato in questa maniera "il suo diritto ad essere amato come fine a se stesso e a non essere trattato come mezzo strumentale di utilità tecnica". (segue)” ” ” “