SPAGNA: NOTA DELLA CONFERENZA EPISCOPALE SUL BIMBO NATO PER CURARE IL FRATELLO

Occorre "chiarire le implicazioni morali" per la nascita, il 12 ottobre in Spagna, del primo bambino selezionato per curare suo fratello che soffre di una malattia ereditaria, la "beta-talassemia major", anemia congenita severa che l’obbliga a sottoporsi costantemente a trasfusioni sanguinee. Lo sottolinea, in una nota diffusa oggi, intitolata "Curare i malati, ma senza eliminare nessuno", la segretaria generale della Conferenza episcopale spagnola, evidenziando anche come alcuni mass media abbiano taciuto tali implicazioni morali. "Mediante la tecnica utilizzata, la diagnosi genetica preimpianto, gli embrioni ottenuti attraverso la fecondazione in vitro sono vagliati per selezionare quelli che non siano portatori del fattore genetico che può dare luogo allo sviluppo della malattia ereditaria", ricorda la nota. "Tra quelli selezionati, si impiantano nell’utero materno quegli embrioni che presentano il profilo di compatibilità genetica più adeguato con il fratello malato. Gli altri sono distrutti o congelati", prosegue la nota. I media hanno enfatizzato la "lieta notizia della nascita di un bambino" e la "possibilità della cura della malattia di suo fratello". "Espressa così – dice la nota – la notizia suppone un motivo di gioia per tutti". (segue)” ” ” “