"L’ateismo è un atto di fede, non di ragione. Un atto di fede nel nulla". Così è intervenuto, questa mattina, il fisico Antonino Zichichi al convegno "Fiducia nella ragione", promosso in questi giorni (dal 16 al 18 ottobre) dalla Pontificia Università Lateranense, dalla Pontificia Accademia delle Scienze e dalla Conferenza mondiale delle istituzioni universitarie cattoliche di filosofia, in occasione del decimo anniversario dell’enciclica "Fides et ratio". "Nessuna delle scoperte scientifiche ha detto Zichichi -, su varia scala, dai confini dell’Universo, un milione di miliardi di miliardi di Km, fino alla più piccola particella, un miliardesimo di miliardesimi di miliardesimi di cm, dimostra l’inesistenza di Dio". Quindi questa la provocazione del fisico "per fare grandi scoperte scientifiche, è necessario arrendersi alla superiorità intellettuale del creatore". Diceva Galilei che "Dio è il più intelligente di tutti". "Fede e ragione sono entrambi dono di Dio, come ebbe a dire Giovanni Paolo II", ha ricordato Zichichi, per poi concludere: "La scienza è la più grande conquista della fede nell’immanente, la fede è la più grande conquista della ragione nel trascendente".