"Che fine hanno fatto le promesse del rilancio di uno sviluppo economico in Calabria, e nella Locride soprattutto, che avrebbe dovuto porre al primo posto il lavoro e il blocco dell’emorragia dei giovani, soprattutto laureati, dalla nostra Regione?", si è chiesto il vescovo: "ringraziamo lo sforzo delle forze dell’Ordine e siamo loro grati, sperando che la logica del risparmio non tocchi anche la loro presenza sul territorio; voi sapete benissimo che il nostro problema non si risolve solo con la repressione del male, ma con un rinnovato impegno da parte di tutte le istituzioni educative, attraverso la credibilità dello Stato che sa mantenere quello che promette, e attraverso la progettazione di un futuro che dia ai giovani speranza di lavoro sul territorio". A distanza di tre anni, ha affermato mons. Morosini "chiedo se l’attenzione promessa è ancora viva. La Calabria, e la Locride in particolare, per la politica nazionale sono ancora un problema da affrontare con le appropriate cure del caso, o sono, se lo sono veramente, solo uno dei tanti problemi buttati nel calderone comune?". (segue)