IMMIGRATI IRREGOLARI: MSF, ALLARME PER LE POSSIBILI BARRIERE ALL’ASSISTENZA (2)

Per Msf è preoccupante anche l’intenzione, contenuta nell’emendamento, di legare "la segnalazione all’autorità competente anche all’impossibilità dello straniero irregolare di partecipare alle spese per la prestazione sanitaria ricevuta", ledendo, anche in questo caso, il principio costituzionale per cui la Repubblica "garantisce cure gratuite agli indigenti". "Il timore – secondo l’organizzazione umanitaria – è che venga esacerbato il processo di esclusione sociale ai danni di queste persone, con il rischio che diventino così ancora più vulnerabili". Dal 2003 ad oggi Msf ha attivato e gestito sull’intero territorio nazionale 35 ambulatori Stp per stranieri privi di permesso di soggiorno visitando 18.000 pazienti, grazie a protocolli d’intesa con l’Asl locale di riferimento, per favorire l’applicazione delle normativa italiana che riconosce il diritto alla salute come un diritto umano fondamentale. "Come organizzazione medica, Msf è seriamente preoccupata – aggiunge de Filippi – perché si sta cominciando a mettere in discussione uno dei diritti fondamentali dell’uomo, quello alla salute".