"I diritti umani ha detto mons. Follo – si sono dimostrati un modo efficace per preservare la pace nel mondo". Perciò, ha sottolineato, "anche se la realtà è multiforme e diversificata, non dobbiamo cedere alla tentazione di interpretazioni relativistiche dei diritti umani o di una frammentaria e irregolare applicazione secondo il capriccio di chi li deve applicare. Ciò significherebbe soddisfare le esigenze specifiche, ignorando le legittime esigenze della persona umana alla quale questi diritti sono stati riconosciuti". Riguardo al diritto alla libertà religiosa, esso si definisce "nell’atto di credere o di non credere, di avere una religione o di non averla, o di cambiarla; da un punto di soggettivo questa libertà non esclude altre dimensioni dell’essere umano, come quella della cittadinanza, ma al contrario è diretta verso l’Assoluto, unifica l’essere umano piuttosto che frammentarlo ed auspica una vera fratellanza tra gli uomini. Inoltre, la libertà di una persona si sviluppa in connessione con la libertà degli altri. Si tratta di una libertà con gli altri e attraverso gli altri, e quindi anche con l’Altro, con l’Assoluto".