DIRITTI UMANI: MONS. FOLLO ALL’UNESCO, "LIBERTÀ RELIGIOSA NON SI PUÒ NEGARE O ELUDERE"

Il diritto alla libertà religiosa "è espressione di una dimensione costitutiva della persona umana, che non si può negare o eludere". La libertà religiosa "deve essere dunque riconosciuta" "non solo per quanto riguarda la dimensione del culto o del rituale senso stretto, ma anche per quanto riguarda la vita umana in generale", specie nel campo dell’istruzione e dell’informazione. Lo ha ribadito mons. Francesco Follo, Osservatore permanente della Santa Sede, nel corso della 180° sessione del Consiglio esecutivo dell’Unesco che si è svolta il 14 ottobre scorso, per commemorare il 60° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Nell’intervento, diffuso oggi dalla Sala Stampa vaticana, mons. Follo ricorda che "più aumentano i popoli sulla scena delle relazioni internazionali più la questione dei diritti umani si amplia e diviene complessa". Perché 193 Paesi nel mondo, con 6.000 lingue e 7.500 etnie "fanno sentire la loro presenza". Inoltre, ha osservato "il ruolo sociale, e non solo privato, della religione è sempre più riconosciuto". (segue)