"La lotta tra Penia, dea della povertà, e Poros, dio che impersona la ricerca degli espedienti per la sopravvivenza, è la metafora del conflitto in corso. Un conflitto che coinvolge tutto e tutti e sul quale occorre interrogarsi". Con questa metafora Gerardo Filiberto Dasi, segretario generale del Centro Pio Manzù, introduce il tema della XXXIV edizione delle Giornate internazionali di studio, a Rimini (Teatro Novelli) dal 17 al 20 ottobre. "Le ragioni di Penia", ovvero le cause della "miseria materiale" sottolinea Dasi sono sempre più evidente anche nelle opulente città del Nord". A suggerire proposte per “una nuova economia morale” saranno diversi studiosi, politici e rappresentanti di organizzazioni mondiali, dall’Onu alla Fao. “Credo che la diseguaglianza dice Dasi sia oggi la vera questione da affrontare e risolvere per pensare un nuovo modo di sviluppo e, anche, di visione pacifica del nostro futuro". Sarà questo uno degli argomenti al centro del primo workshop, in programma domani: "Obiettivo 2015: traiettorie e scenari del riscatto". Domenica mattina, come da tradizione, l’attribuzione delle onorificenze dello Stato italiano e del Centro Pio Manzù. Tra i premiati, Benjamin Friedman, docente di economia ad Harvard, e il giornalista Charles Fishaman. Info: www.piomanzu.com.