“Dai lavori del Sinodo è emerso tutto l’interesse che nella Chiesa si nutre verso le altre religioni, dove esistono ‘libri sacri’ che hanno la loro importanza per i seguaci di quelle fedi”: lo ha detto mons. Luis Antonio G. Tagle, vescovo di Imus nelle Filippine, rispondendo in conferenza stampa a una domanda sul dialogo interreligioso, specialmente nel continente asiatico. “Da parte della Chiesa c’è un grande rispetto verso questi libri sacri delle altre religioni ha aggiunto e naturalmente perché il dialogo interreligioso sia valido e fruttuoso occorre che anche da parte delle altre religioni ci sia lo stesso rispetto verso la Chiesa cattolica e il nostro libro sacro, che è la Bibbia”. “Dobbiamo ricordare ha poi detto che il cristianesimo non è una ‘religione del libro’, ma si basa su una persona, che è Gesù, e quindi la nostra religione in un certo senso va al di là della Sacra Scrittura”. Sullo stesso argomento il cardinale africano Peter Kodwo A. Turkson ha aggiunto che “è vero che noi cristiani abbiamo rispetto e comprensione delle altre religioni, ma dobbiamo anche metterci e metterle in discussione. Solo approfondendo le conoscenze reciproche il dialogo saprà andare oltre e portare frutti profondi”.” ” ” ” ” “