La lettura e la meditazione della Sacra Scrittura, in privato o nelle comunità, produrrà due effetti positivi: "l’intensificazione della vita cristiana" e "un rinnovato impulso apostolico in tutti i fedeli": lo ha affermato Benedetto XVI, ricevendo stamattina i vescovi dell’Ecuador. "Lo sforzo missionario ha aggiunto si appoggia in modo particolare sui sacerdoti", ma anche sui religiosi, che con la loro testimonianza "hanno dato tanti frutti di santità e di evangelizzazione in quelle terre". Il Papa ha mostrato apprezzamento per il fatto che i vescovi si stanno effettivamente impegnando a coinvolgere "tutti i gruppi, i movimenti e le persone delle vostre diocesi in una ampia e generosa pastorale vocazionale, suscitando nei giovani la passione per la figura di Gesù e i grandi ideali del Vangelo". "Questo sforzo ha osservato il Santo Padre deve essere accompagnato con la massima attenzione nella selezione e nella preparazione intellettuale, umana e spirituale dei seminaristi". In questo momento storico, poi, ha proseguito il Papa, "la Chiesa in Ecuador ha bisogno di un laicato maturo e impegnato che, con una solida formazione dottrinale e una profonda vita interiore, viva la propria vocazione specifica: illuminare con la luce di Cristo tutta la realtà umana, sociale, culturale e politica".” “