CRISI FINANZIARIA: MONS. CREPALDI (GIUSTIZIA E PACE), "PER IL FUTURO SI INVESTA SULL’ETICA"

"La crisi finanziaria ha evidenziato ciò che la dottrina sociale della Chiesa con lungimiranza dice da sempre: il non avere alcun riferimento ai valori etici porta inevitabilmente a situazioni come queste". Lo ha detto al Sir mons. Gianpaolo Crepaldi, segretario del Pontificio consiglio della Giustizia e della Pace, ieri sera, a margine del terzo incontro sulla "Spe Salvi" promosso dall’associazione "Carità politica" e dedicato alla "questione sociale". "E’ del tutto evidente anche per la scienza economica – ha osservato Crepaldi – che ci sono degli elementi di carattere immateriale indispensabili per un buon funzionamento. Ciò che impressiona di più in questa vicenda è l’essere venuto meno del rapporto di fiducia tra le banche. La fiducia, infatti, non è un bene economico, ma un bene di carattere morale e tuttavia indispensabile nella finanza". Tutto ciò dovrebbe far capire che "quando la dottrina sociale propone riferimenti forti all’etica, nella politica come nell’economia, non lo fa certo per fare dei moralismi, ma lo fa con pertinenza e conoscenza delle dinamiche". Per "ridare fiducia" in questo momento, secondo Crepaldi, certamente occorrono "risposte di carattere tecnico", ma bisogna soprattutto capire che siamo davanti a "una crisi più profonda" e che "se vogliamo veramente che i sistemi funzionino per il bene comune il grande investimento da fare per il futuro è sul piano etico".