L’OSSERVATORE ROMANO: ARRIGO LEVI, GIOVANNI PAOLO II E IL DIALOGO NELLA VERITÀ

” ” ” “"Non ho mai condiviso le critiche laiciste al fatto che Papa Wojtyla abbia sempre riproposto senza compromessi verità per lui indiscutibili". Anche "nel più aperto degli incontri fra i credenti di fedi diverse, compresa la mia fede laica", ciascuno ha "il diritto e dovere dell’annuncio della propria verità, nel momento stesso in cui, attraverso il dialogo, s’impegna seriamente all’ascolto della verità altrui". E’ un passaggio della riflessione di Arrigo Levi su Giovanni Paolo II, a 30 anni dall’elezione, pubblicata sull’Osservatore Romano di oggi. "Attraverso il dialogo – afferma l’intellettuale ebreo -, quello che dice l’altro dovrebbe essere ancor più importante di quello che dici tu stesso: e la fede sincera dell’altro, misteriosamente, non indebolisce, ma rafforza la tua". Esprimendo apprezzamento per chi è disposto "a rileggere criticamente anche la storia passata dell’istituzione o della fede in cui ci si riconosce", Levi ricorda che Giovanni Paolo II, recitando l’Angelus del 1° ottobre 2000, "nel dare pubblica approvazione alla dichiarazione Dominus Iesus" volle chiarire "dopo tante interpretazioni sbagliate" di quel documento, che la Dominus Iesus non esclude "la salvezza ai non cristiani", giacché "Dio dona la luce a tutti in modo adeguato alla loro situazione" concedendo "loro la grazia salvifica attraverso vie a lui note". (segue)” “