CLASSI PER STRANIERI: NESSUN LUOGO È LONTANO, NON CREARE "GHETTI"

Un provvedimento che seppure formulato con "parole civili" racchiude in sé "gravi elementi di pericolosità. Non si tratta, infatti, solo di discriminazione, razzismo e xenofobia, ma di avvallare e formalizzare diversità di partenza – partendo dai minori – aggravando il disagio e acuendo le diseguaglianze". Così l’associazione "Nessun luogo è lontano" commenta la mozione approvata ieri alla Camera dei deputati che, voluta dalla Lega, prevede l’istituzione di classi separate destinate agli studenti stranieri che non superano il test di ammissione nelle scuole, le cosiddette "classi ponte" per l’apprendimento della lingua italiana. Per l’associazione, che dal 1998 si occupa di temi legati alle migrazioni, "bisogna investire sull’insegnamento della lingua italiana per le nuove generazioni straniere e nell’inserimento di queste nella scuola, senza creare, però, ‘ghetti’ e garantendo pari opportunità di accesso e formazione". Sempre più spesso, conclude, "si attuano politiche demagogiche che non vedono più la persona umana come fine ultimo ma come strumento, tappa per la realizzazione di un progetto particolare, con inevitabili ripercussioni per l’intera comunità dei cittadini, indipendentemente dalla nazionalità".