"San Paolo ha elaborato il concetto di unità della Chiesa, in continuità con il popolo di Dio, Israele", ha proseguito il Papa. Inizialmente, "Paolo era avversario di questo nuovo movimento di Chiesa di Cristo, perché ha visto minacciata la fedeltà alla tradizione del popolo di Dio e la fede nel Dio unico", testimoniata da "regole come la circoncisione, la purezza culturale, il cibo, il sabato. Tutto questo gli israeliti l’hanno pagato col sangue dei martiri, difendendo così l’identità e la vocazione di Israele". Dopo la sua conversione, però, "Paolo ha capito che i cristiani non erano traditori: al contrario, nella nuova situazione il Dio di Israele è venuto tramite Cristo a tutte le genti, è diventato il Dio di tutti i popoli. Proprio così si realizza la fedeltà, e non sono più necessari distintivi: c’è un unico popolo d Dio, un’unica Chiesa in Cristo".