BENEDETTO XVI: UDIENZA, LA CHIESA "VA MOLTO OLTRE" LE IMMAGINI SOCIOLOGICHE (2)

Altra "definizione originale" di san Paolo, per il Papa, è quella della Chiesa come "casa di Dio", caratterizzata cioè da "relazioni interpersonali di carattere familiare"." Convocata da Dio – ha spiegato il Papa – la Chiesa è l’assemblea di Dio nel mondo. Questa è la grandezza della Chiesa e la nostra". "Dobbiamo essere comunità, famiglia di Dio – ha esortato il Santo Padre al termine della catechesi – perché Dio è carità: dobbiamo realizzare, tramite la fede, in questo mondo la carità di Dio, e così essere luogo e segno della sua presenza, luogo della sua carità in questo mondo e nella nostra storia". In san Paolo, inoltre, la parola "ecclesìa" ha "un significato pluridimensionale": "da una parte indica le assemblee di Dio in determinati luoghi", ma dall’altra simbolizza "anche tutta la Chiesa insieme". Questo significa, per Benedetto XVI, che "la Chiesa di Dio non è solo una somma di diverse chiese locali, ma al contrario le diverse chiese locali realizzano la stessa chiesa di Dio. Tutte insieme sono la chiesa di Dio che si realizza nelle chiese locali". Leggendo san Paolo, capiamo inoltre che la Chiesa "non è un’assemblea umana, nata da idee o interessi comuni, ma una convocazione che è stata fatta da Dio. Dio l’ha convocata, e perciò è una in tutte le sue realizzazioni. L’unità di Dio crea l’unità della Chiesa, in tutti i luoghi dove si trova". (segue)” ” ” “