"La realtà della Chiesa va molto oltre le immagini sociologiche: è l’unità di tutti i battezzati in Cristo". Lo ha detto il Papa, nella catechesi dell’udienza generale di oggi, dedicata al concetto di "chiesa" (ecclesìa), parola che appare per la prima volta, in un testo scritto cristiano,nella lettera di San Paolo ai Tessalonicesi. Soffermandosi, di fronte a circa 25mila fedeli, sull’"originale concetto" paolino della Chiesa "come corpo di Cristo", Benedetto XVI ha fatto notare che ne esistono "due interpretazioni": una "di carattere sociologico, secondo cui il corpo è costituito dai suoi componenti e non esisterebbe senza di essi". Per san Paolo, cioè, "tutti i membri sono necessari perché il corpo possa realizzare la sua organicità: profeti, maestri, semplici persone, tutti sono necessari per costruire l’unità della Chiesa". La Chiesa, però,"non è solo un organismo, ma diventa corpo di Cristo realmente nel sacramento dell’eucaristia, dove tutti riceviamo il suo corpo, e ricevendolo diventiamo realmente il suo corpo, e si realizza così il misero dell’unità". Grazie alla novità della concezione paolina, dunque, "Dio no abita edifici costruiti da pietre, ma il luogo d ella presenza di Dio nel mondo è la comunità dei credenti: questo è il tempio dove Dio viene nel mondo".” “(segue)” “