Secondo la ricerca il 32% degli italiani partecipa a riti religiosi almeno una volta a settimana, più dei francesi (10%)e degli spagnoli (20%), ma meno di filippini (66%), polacchi (55%) e statunitensi (45%). L’85% degli italiani prega, ma solo la metà lo fa tutti i giorni o quasi. Pochi però conoscono la Bibbia. Soltanto il 14% degli intervistati è riuscito a rispondere correttamente alle sette domande poste dagli intervistatori relative alla conoscenza del testo, contro il 20% dei polacchi e il 17% degli statunitensi e degli inglesi, mentre il 28% ha risposto correttamente a meno di 3 domande. Si allarga l’orizzonte di chi preferisce seguire gli eventi religiosi attraverso il mezzo televisivo. La ricerca si sofferma sul caso olandese: unico caso in cui "la differenza confessionale appare spesso significativamente correlata a quello che potremmo chiamare il grado di familiarità individuale con le Scritture". Il 71% dei protestanti olandesi ha letto la Bibbia nell’ultimo anno contro il 28% dei cattolici. Inoltre i protestanti la ritengono più interessante (78% contro il 46% dei cattolici) e più legata alla vita di tutti i giorni (62% contro 31%).