BIBBIA: MONS. PAGLIA, "RAGGIUNTI SOLO L’1 O 2 PER CENTRO DEI CRISTIANI NEL MONDO"

Il lavoro di traduzione e diffusione della Bibbia finora svolto è stato "preziosissimo". "Molto però resta da fare". Per questo, "di fronte all’urgenza di diffondere la Bibbia" i due organismi più noti, la Federazione Biblica Cattolica e la "United Bible Societies, "sebbene siano istituzioni molto diverse", hanno firmato questa mattina in Vaticano – a margine del Sinodo dei vescovi sulla "Parola di Dio" – un accordo di cooperazione per la traduzione e la diffusione della Bibbia. Nel presentare l’iniziativa, mons. Vincenzo Paglia, vescovo di Terni nonché presidente della Federazione biblica cattolica – in un intervento, distribuito ai giornalisti dalla sala stampa vaticana e disponibile sul sito della Santa Sede (www.vatican.va) – ha dato qualche cifra: "Se si calcola che le Società bibliche hanno distribuito nel 2006 circa 26 milioni di Bibbie, vuol dire che si è raggiunto solo l’1 o il 2 per cento dei 2 miliardi di cristiani". Inoltre, ha aggiunto Paglia, "la Bibbia è stata già tradotta in 2.454 lingue diverse (interamente in 438, il solo Nuovo Testamento in 1168, e solo alcuni libri, ad esempio i Vangeli o i Salmi, in altre 848); restano ancora altre 4.500 lingue in attesa di essere confrontate con le Sante Scritture". (segue)